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Nessuno strumento di comunicazione di massa come la radio ha saputo adattarsi ai progressi tecnologici, motivo per cui nonostante sia ormai considerato da molti desueto resta, in realtà, il più diffuso a livello globale. L’ascolto è parte integrante e insostituibile del modo in cui esperiamo le informazioni, non è un caso che negli ultimi anni si è molto diffuso il settore degli audiolibri, a loro modo strumento simile e diverso nella fruizione al mezzo radiofonico.

New Radio network è nata libera e resta libera grazie al nostro editore Enzo di Nuzzo.

Sanremo 2020, Diodato vince il Festival: «Dedico il premio a Taranto e a una situazione insostenibile»

Fiorello: “Ci hanno chiesto di fare il bis”. Il monologo di Tiziano Ferro: “Nessuno è sbagliato”. Amadeus entra con la parrucca bionda. Biagio Antonacci tra gli ospiti. Sabrina Salerno con i “Boys” sul palco.

Fiorello, Diodato, Amadeus

Va a Diodato la vittoria del 70esimo Festival della Canzone di Sanremo con il brano “Fai rumore” che ottiene anche il premio della critica “Mia Martini” e il premio della sala stampa “Lucio Dalla”. Sul podio al secondo posto Francesco Gabbani, al terzo i Pinguini Tattici nucleari.

La serata si è aperta con l’inno di Mameli eseguito dalla banda dell’Arma dei Carabinieri. Parte subito la gara con Michele Zarrillo, poi Elodie, quindi annuncia la prima ospite, Mara Venier, che si toglie le scarpe prima di scendere dalle scale del teatro. Il conduttore le consegna le chiavi dell’Ariston per la sua Domenica in speciale destinata a chiudere, come da tradizione, la settimana del festival, e le fa presentare il cantante in gara, Enrico Nigiotti.

Mara Venier

Fiorello è travolgente entrando in scena dalla platea sulle note Rock’n’roll e parte subito con la protesta sulla durata delle serate e sulle modifiche in corsa al programma per accorciare i tempi della finale. Mostra la scaletta al direttore di Rai1 Coletta, all’ad Salini, al presidente Foa (“sembra pettinato come una saracinesca”) e spiega: “Dobbiamo dare il vincitore entro l’una, là dietro è saltato il banco”. Poi, rivolto ad Amadeus: “Mi esci all’una, qui c’è dell’unismo”, insistendo sugli ‘ismi’ di cui ha fatto un tormentone del festival. 

Amadeus , Fiorello

Prosegue la gara con Irene GrandiAlberto UrsoDiodato. Entra in scena Sabrina Salerno, fiera di riuscire a terminare la scalinata senza intoppi (la volta precedente un tacco si è bloccato in un gradino) e chiama anche Fiorello per un ricordo del trio ai tempi di Radio Deejay: “Ci chiamavano i ragazzi di via Massena, e se siamo arrivati fino a qui lo dobbiamo a Claudio Cecchetto”. Poi il palco è per Leo Gasmann, vincitore delle Nuove proposte.

E poi, il monologo di Tiziano: “E la felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé”. Tiziano Ferro sul palco dell’Ariston, si racconta a due settimane dal suo 40° compleanno. “A 40 anni, per la prima volta ho sognato Dio. Aveva il viso di un adolescente e mi diceva che ho strappato a morsi la vita che volevo – ha raccontato nel suo breve monologo -. A 40 anni, ho scoperto che non voglio essere una persona alterata dal male. Dove l’arroganza urla, il silenzio elegantemente afferma. A 40 anni ho imparato che non bisogna negarsi all’amore del padre e della madre, mai, né per orgoglio né per timore. L’amore è un lavoro lento e faticoso, fatto di mediazione e di pazienza. Basta ascoltare”.  E poi: “Grazie Sanremo. Ciao!”

Tiziano Ferro

“Benvenuto al nostro pigiama party” esclama Fiorello accogliendo Biagio Antonacci, superospite della serata che canta Ti saprò aspettare, il nuovo brano dall’ultimo album Chiaramente visibili dallo spazio poi un medley: Quanto tempo ancora con la chitarra e poi con l’orchestra Iris e conclude scatenandosi con Liberatemi prima di continuare il live sul palco in piazza.

Fiorello, Biagio Antonacci e Amadeus

Gli altri ospiti della serata sono stati, il tenore Vittorio Grigolo, il gruppo cubano Gente de Zona, il ballerino Ivan Cottini, Christian De Sica e il resto del cast de ‘La mia banda suona il pop’ di Fausto Brizzi, Edoardo Pesce (che presenterà il tv movie su Alberto Sordi) e Wilma De Angelis.

Non sono mancati gli imprevisti e i colpi di scena uno fra questi memorabile, lo spoiler del vincitore nei sottotitoli di SkyTg24. E’ successo poco dopo che Amadeus sul palco dell’Ariston ha annunciato che I Pinguini Tattici Nucleari si sono classificati al terzo posto, con la canzone “Ringo Starr”. Restavano ancora in corsa Gabbani e, appunto Diodato, poi risultato vincitore.

Infine non possiamo dimenticare Diletta LeottaFrancesca Sofia Novello e Sabrina Salerno le co-conduttrici della serata insieme ad Amadeus. Tre bellezze che hanno incantato pubblico in platea e spettatori a casa con il loro carattere, oltre che con la loro bellezza. Donne protagoniste di queste serate, insieme alle tante altre che sono intervenute sul palco dell’Ariston.

Diletta Leotta, Francesca Sofia Novello e Sabrina Salerno.

Ora non ci resta che dare spazio alle canzoni!!!

SANREMO 2020,FIORELLO BACIA TIZIANO E LEO GASSMAN TRIONFA

Amadeus e Fiorello

Dopo il boom di ascolti della terza serata, quasi 9,9 milioni di media e soprattutto un 54.5% di share che è il più alto dal 1997, Fiorello torna, ma è costretto a onorare ancora una volta la scommessa, entrando in scena dalla scalinata travestito da coniglio del Cantante mascherato. Particolarmente apprezzato dalla platea lo spazio dedicato a Tiziano Ferro. Non è sfuggito l’abbraccio con Fiorello. I due, che nei giorni scorsi hanno sollevato piccole polemiche in seguito ad una presunta incomprensione, hanno sancito la pace sulle note di Finalmente Tu e con un bacio che il comico ha rubato al cantante.

Fiorello e Tiziano Ferro

Nella prima parte della serata, si sono disputate la semifinale e la finale delle Nuove ProposteTecla, Marco Sentieri, Fasma e Leo Gassman si sono dati battaglia con delle sfide a coppie. Dopo essersi sottoposti, nelle serate precedenti, al parere della giuria demoscopica, gli artisti si sono esibiti per ottenere il verdetto del pubblico. A trionfare, alla fine, è stato Leo, figlio di Alessandro Gassman, con la canzone Vai Bene Così.

Il vincitore delle ‘Nuove Proposte’
Leo Gassman

Protagonista del Festival di Sanremo 2020, ancora una volta, le donne. Antonella Clerici è tornata sul palco dell’Ariston in grande stile. Sorridente e bellissima, con il maestoso vestito rosso, si è comportata da perfetta padrona di casa e ha scherzato con Amadeus dandogli ironici consigli su come guidare con successo la kermesse.

Antonella Clerici



Bellissima e molto elegante Francesca Sofia Novello. Estremamente emozionata, la fidanzata di Valentino Rossi ha preso parte alla quarta serata di Sanremo 2020 affiancando nella conduzione Amadeus. Nonostante la giovane età – ha solo 25 anni – ha dimostrato grande coraggio e fermezza nell’affrontare il pubblico del Festival.

Francesca Sofia Novello

A intervallare la competizione gli ospiti, accuratamente selezionati da Amadeus. Gianna Nannani, accompagnata da Coez, è stata un vero e proprio uragano che ha trasformato la serata in una festa. La standing ovation, da parte del pubblico, era inevitabile e meritatissima. Ospite internazionale, invece la super star di origini albanese Dua Lipa.

A mezzanotte tocca anche a Ghali, per la prima volta all’Ariston con un medley dei suoi successi: entrata scenografica con finta caduta per le scale e sul volto la maschera, uno dei trend di questo festival. Così come il bacio, e stavolta è Ghali e darlo a Fiorello.

Ghali

Non sono mancati inconvenienti … un colpo di scena su cui si accendono i riflettori della serata è la squalifica di Bugo e Morgan. A esibizione iniziata del brano Sincero, Morgan si interrompe. Sul palco non c’è Bugo. Il clamoroso abbandono della scena sarebbe legato alla decisione di Morgan di cambiare il testo della canzone, rinfacciandogli “la tua brutta figura di ieri sera”. Dopo lo stop all’esibizione di Bugo e Morgan, tocca a Fiorello correre ai ripari e lo showman non si perde d’animo. Prima ammette: “Non ho capito niente di quello che è successo”. Poi, rivolto ad Amadeus, ironizza: “Proclamiamo il vincitore stasera, così ce ne andiamo a casa”. E ancora: “Uno in meno, meglio così”.

Alle ore 2.22 è Diodato con Fai rumore l’artista più votato dalla giuria della sala stampa. Ecco le altre posizioni:

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Rancore
8. Elodie
9. Achille Lauro
10. Irene Grandi
11. Anastasio
12. Raphael Gualazzi
13. Paolo Jannacci
14. Rita Pavone
15. Levante
16. Marco Masini
17. Junior Cally
18. Elettra Lamborghini
19. Giordana Angi
20. Michele Zarrillo
21. Enrico Nigiotti
22. Riki
23. Alberto Urso

Sanremo 2020, lA TERZA SERATA

Cover e duetti. Tosca vince la gara, Benigni non convince.

Cristiano Ronaldo, Amadeus

La terza serata del Festival di Sanremo si è rivelata un tripudio di emozioni grazie ai meravigliosi duetti proposti dai ventiquattro artisti in gara, nonostante ancora una volta le lungaggini e gli orari notturni …. A votare le 24 esibizioni sono solo ed esclusivamente i Maestri dell’orchestra dell’Ariston.  e canzoni in concorso lasciano spazio ai grandi classici delle edizioni passate del Festival.

Prima a salire sul palco, la bellissima Georgina Rodriguez, in forma smagliante, riesce addirittura ad imbarazzare Amadeus che incespica sullo spagnolo colloquiale e poi sfodera una maglietta metà bianconera – in omaggio al marito di Georgina – e metà nerazzurra, che rispecchia la fede calcistica del conduttore. Segue poi un siparietto con Cristiano Ronaldo, tra il pubblico in sala.

Georgina Rodriguez, Amadeus

La seconda padrona di casa della terza serata è Alketa Vejsiu, bravissima e a tratti incontenibile conduttrice albanese, che a fine serata ha tenuto un discorso di ringraziamento per l’Italia, che per molti albanesi come lei ha rappresentato un modello e un ideale di libertà, prima di cantare Una lacrima sul viso, di Bobby Solo, intervenuto eccezionalmente – e in eccezionale forma – per duettare con la presentatrice.

Alketa Vejsiu

Passiamo alla gara…Apre le danze la coppia Michele Zarrillo e Fausto Leali, che interpreta Deborah, seguiti da Junior Cally che, di nuovo senza maschera, ha azzardato insieme ai Viito la reinterpretazione di un grande classico di Vasco Rossi, Vado al massimo. Anche Marco Masini e Arisa osano e propongono la splendida Vacanze Romane, canzone dalla linea melodica molto estesa. L’interpretazione convince. Ricky e Ana Mena eseguono invece L’edera di Nilla Pizzi. Tradizionalissima la versione di E se domani proposta da Raphael Gualazzi e Simona Molinari, che però riescono a usare bene l’interplay nel duetto finale: molto bene lei sulle note alte, più sofisticato lui nelle modulazioni sui toni bassi. Assai più rivisitata, e davvero bene, Le spalle al muro, portata a Sanremo da Renato Zero e cantata e riscritta in parte da Anastasio che è stato accompagnato dalla sempre precisissima PFM. Il ‘vecchio’ e il ‘nuovo’ possono suonare insieme, e possono farlo in modo interessante. Il trio Levante, Francesca Michelin Maria Antonietta replica al femminile il trio vincente Raf, Morandi Ruggeri e il loro Si può dare di più. La voce del Silenzio (Mogol-Limiti-Isola), brano che non ebbe fortuna a Sanremo ma moltissima tra il pubblico, viene rivisitato dal duo Alberto Urso, voce potente, e Ornella Vanoni, voce sofferta ma ancora piena di qualità. Delicata la versione di Adesso tu, di Eros Ramazzotti, proposta da Elodie, accompagnata al pianoforte da Aehma Ahman. Rancore – insieme a Dardust Rappresentante di lista – invece se l’è vista con Luce, brano di Elisa e Zucchero.

Roberto Benigni

L’ospite più atteso non solo della serata ma di tutta la settantesima edizione del Festival di Sanremo è Roberto Benigni .La sua presenza non è andata oltre i 20 minuti. É arrivato al Teatro Ariston in pompa magna, accompagnato dalla banda sulle note della colonna sonora de La vita è bella. Ha recitato una versione introvabile del Cantico dei Cantici in chiave erotica e con riferimenti molto espliciti che non ha convinto il pubblico. Dobbiamo constatare una certa delusione, amplificata ancora di più dall’assenza di un personaggio intraprendente ed elegantemente invasivo come era stato Fiorello nelle due serate precedenti.

Non sono mancati gli ospiti internazionali, questa volta si tratta di Lewis Capaldi e Mika che hanno cantato i loro ultimi successi.

Tosca, Silvia Perez Cruz

Ecco la classifica finale dopo la terza serata.

Tosca vince la serata delle cover

1. Tosca con Silvia Perez Cruz – Piazza Grande
2. Piero Pelù – Cuore matto
3. Pinguini Tattici Nucleari – Settanta volte
4. Anastasio con P.F.M. – Spalle al muro
5. Diodato con Nina Zilli – 24000 baci
6. Le Vibrazioni con Canova – Un’emozione da poco
7. Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto – Se me lo dicevi prima
8. Francesco Gabbani – L’italiano
9. Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista – Luce
10. Marco Masini con Arisa – Vacanze romane
11. Raphael Gualazzi con Simona Molinari – E se domani
12. Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa 
13. Rita Pavone con Amedeo Minghi – 1950
14. Irene Grandi con Bobo Rondelli – La musica è finita
15. Michele Zarrillo con Fausto Leali – Deborah
16. Achille Lauro con Annalisa – Gli uomini non cambiano
17. Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – Si può dare di più
18. Giordana Angi con SOLIS String Quartet – La nevicata del ’56
19. Elodie con Aeham Ahmad – Adesso tu
20. Alberto Urso con Ornella Vanoni – La voce del silenzio
21. Junior Cally con i Viito – Vado al massimo
22. Riki con Ana Mena – L’edera
23. Elettra Lamborghini con MYSS KETA – Non succederà più
24. Bugo e Morgan – Canzone per te

Sanremo 2020, è Fiorello show: la classifica dei Big dopo la seconda serata, Gabbani vola

Tra emozioni e colpi di scena, il Festival di Sanremo 2020 conquista ancora una volta il pubblico

La seconda serata del festival di Sanremo 2020 è un vero e proprio Fiorello show. Fa tutto: balla, canta, gioca a tennis, fa il quinto dei Ricchi e Poveri. Ma non solo: colpisce all’avvio della trasmissione quando entra in scena dalla scala vestito da Maria De Filippi , che dopo pochi minuti chiama a sorpresa Fiore.  

Fiorello

La prima standing ovation della serata è per Fabrizio Frizzi, che proprio il 5 febbraio avrebbe compiuto 62 anni: “Sono convinto che se Fabrizio ci fosse stato ancora, questo 70/o festival lo avrebbe presentato lui”, dice commosso Amadeus mentre arriva sul palco la moglie del conduttore scomparso, Carlotta Mantovan. 

È stata la serata dei grandi ritorni all’Ariston, a cominciare da quello dei Ricchi e Poveri, ritrovatisi tutti e quattro sul palco dell’Ariston a 40 anni dall’uscita di Marina Occhiena dal gruppo. E quella di Zucchero, che torna a Sanremo dopo le quattro partecipazioni da concorrente. Ha calcato il palco dell’Ariston anche Massimo Ranieri, che ha cantato in duetto con Tiziano Ferro la sua “Perdere l’amore” ed è tornato al Festival anche Gigi d’Alessio, a 20 anni di distanza da “Non dirgli mai” del 2000.

Amadeus, Massimo Ranieri, Tiziano Ferro

Il pugno nello stomaco nella seconda serata è la storia del guerriero Paolo Palumbo, 22enne malato di Sla, che propone il brano ‘Io sto con Paolo’ presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, e con una voce elettronica racconta la sua lotta contro la malattia, l’importanza di non arrendersi, lo straordinario rapporto con il fratello Rosario, invitando tutti a “continuare dritti per la propria strada”, perché non esistono sogni irrealizzabili.

Amadeus , Paolo Palumbo

Nel ruolo di signore del festival, le giornaliste del Tg1 Laura Chimenti e Emma D’Aquino, elegantissime negli abiti bianco/nero e argento e finalmente “visibili tutte intere”, e Sabrina Salerno che – a parte un piccolo ‘incidente’ con un tacco sulla scala – si sente ancora una ‘sexy girl’ come 35 anni fa quando conobbe Amadeus.

Laura Chimenti ,Emma D’Aquino
Sabrina Salerno

Dopo quasi un’ora dall’inizio del festival, finalmente inizia la gara… Primo cantante ad esibirsi è Piero Pelù ,la grinta, il suo tratto distintivo, è quella di sempre, così il cantautore italiano anima l’intero Ariston con la sua canzone Gigante. La seconda ad entrare in scena è Elettra Lamborghini: l’attesissima cantante però non riesce a prende subito confidenza con il palco, complice la forte emozione da lei stessa dichiarata. Proseguono a rilento Enrico Nigiotti con Baciamo adesso, Levante con Tikibombom, i Pinguini Tattici Nucleari che si scatenano con Ringo Starr, una convincente Tosca con Ho amato tutto. E ancora Francesco Gabbani (Viceversa), Paolo Jannacci (Voglio parlarti adesso), Rancore (Eden). A chiudere la gara, Junior Cally (No grazie), Giordana Angi (Come mia madre), Michele Zarrillo (Nell’estasi e nel fango). Tra i Giovani passano in semifinale Fasma e Marco Sentieri.

Fasma e Marco Sentieri.

Al termine delle esibizioni di tutti e 24 gli artisti, ecco la prima classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, secondo la votazione della giuria demoscopica.

1 Francesco Gabbani

2 Piero Pelù

3 Pinguini Tattici Nucleari

4 Tosca

5 Michele Zarrillo

6 Levante

7 Giordana Angi

8 Paolo Jannacci

9 Enrico Nigiotti

10 Elettra Lamborghini

11 Rancore

12 Junior Cally



SANREMO 2020

IL RESOCONTO DELLA PRIMA SERATA E LA CLASSIFICA PROVVISORIA DELLE CANZONI

Riflettori accesi su Sanremo 2020, edizione numero 70 del festival con Amadeus al timone,affiancato da 10 donne, due per ogni serata. Don Fiorello arriva vestito da prete e benedice il Sanremone numero 70. Battute a raffica, da vero matador. «Questo festival è a rischio 15%, per questo mi sono vestito così, questo è l’abito originale di Don Matteo, solo questo garantisce il 30%, con me arriviamo al 40%», dice Fiore. E riferendosi all’amico aggiunge: «Ha il talento di mettersi contro tutti, mia madre mi ha detto “Stai attento a quello che dici, sennò finisci come lui”.

Protagoniste indiscusse sul palco alla loro prima esperienza Diletta Leotta e Rula Jebreal. La prima a comparire sul palco dell’Ariston è Diletta Leotta con un abito dorato firmato Etro, visibilmente agitata. Scende le scale con qualche difficoltà e confessa di essere nervosa, ma felice. L’annuncio del primo cantante rompe il ghiaccio e Diletta, finalmente, regala un sorriso disteso al pubblico. La seconda a raggiungere Amadeus è Rula Jebreal, più spigliata e decisa. Bella e impegnata, semplicemente perfetta, la giornalista sfoggia un look etereo che la fa sembrare una principessa. Un abito scintillante di Armani che rende onore alla sua eleganza.

I primi a esibirsi nell’attesissima prima puntata di Sanremo 2020 sono i cantanti delle Nuove Proposte che si sfidano, giudicati dalla giuria demoscopica. Tecla batte Eugenio in via di gioia, mentre Leo Gassman batte Fadi, poi è la volta dei Big, non ventiquattro, ma dodici. Guidano la classifica provvisoria dei 12 big Le Vibrazioni. Seguono nell’ordine Elodie, Diodato, Irene Grandi, Marco Masini, Alberto Urso, Raphael Gualazzi, Anastasio, Achille Lauro, Rita Pavone, Riki, Bugo e Morgan. E’ la volta del super ospite Tiziano Ferro. Davvero ‘super’, perché sarà presente tutte e 5 le serate del Festival e perché devolverà i compensi a 5 associazioni benefiche. Esordisce con la cover di ‘Volare’ di Domenico Cutugno: canta tutto l’Ariston. Tornerà più tardi, con ‘Almeno tu nell’universo‘ dell’indimenticata Mia Martini (testo di Bruno Lauzi), commuovendosi fino a perdere la voce. Poi una terza esibizione: ‘Accetto miracoli’. 

Indimenticabili  Al Bano e Romina, che arrivano sul palco presentati dalla figlia Romina Jr. Emozione, le canzoni cult della coppia e battute: il tempo sembra essersi fermato per i due che a Sanremo mostrano ancora l’intesa di un tempo. Ed è subito magia sulle note di Felicità.

La classifica dopo la prima serata 

1 – Le Vibrazioni (Dov’è)
2 – Elodie (Andromeda)
3 – Diodato (Fai rumore)
4 – Irene Grandi (Finalmente io)
5 – Marco Masini (Il confronto)
6 – Alberto Urso (Il sole ad est)
7 – Raphael Gualazzi (Carioca)
8 – Anastasio (Rosso di Rabbia)
9 – Achille Lauro (Me ne frego)
10 – Rita Pavone (Niente – Resilienza 74)
11 – Riki (Lo sappiamo entrambi)
12 – Bugo e Morgan (Sincero)  

Festival di Sanremo 2020 i duetti e le cover che celebrano i 70 anni

Nella serata di giovedì 6 febbraio ogni campione interpreterà un brano che ha segnato la storia della kermesse

Ci siamo quasi, mancano pochi giorni all’inizio del festival. Giovedì 6 febbraio, sarà dedicata ai 70 anni del festival di Sanremo. Una celebrazione affidata ai 24 campioni che quella sera canteranno un brano che ha fatto la storia delle 69 edizioni del festival. I 24 artisti in gara potranno scegliere di esibirsi insieme ad artisti ospiti italiani o stranieri, per ora sono state svelati i titoli delle cover di ogni big anche se per alcuni non è stato ancora definito il partner del duetto che sarà comunicato in seguito. Le loro interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi dell’Orchestra del Festival.

Sanremo 2020, gli artisti e le cover del giovedì

Anastasio – “Spalle al muro”
Piero Pelù – “Cuore matto”
Elodie con Aeham Ahmad – “Adesso tu”
Elettra Lamborghini con MYSS KETA – “Non succederà più”
Giordana Angi – “La nevicata del ’56”
Diodato – “24mila baci”
Raphael Gualazzi con Simona Molinari – “E se domani”
Francesco Gabbani – “L’italiano”
Alberto Urso con Ornella Vanoni – “La voce del silenzio”
Marco Masini con Arisa – “Vacanze romane”
Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – “Ti regalerò una rosa”
Michele Zarrillo con Fausto Leali – “Deborah”
Rita Pavone con Amedeo Minghi – “1950”
Tosca con Silvia Perez Cruz – “Piazza grande”
Achille Lauro con Annalisa – “Gli uomini non cambiano”
Bugo e Morgan – “Canzone per te”
Irene Grandi con Bobo Rondelli – “La musica è finita”
Le vibrazioni con Canova – “Un’emozione da poco”
Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – “Si può dare di più”
Junior Cally con i Viito – “Vado al massimo”
Paolo Jannacci con Francesco Mandelli – “Se me lo dicevi prima”
Pinguini tattici nucleari – “Papaveri e papere”, “Nessuno mi può giudicare”, “Gianna Gianna”, “Sarà perché ti amo”, “Una musica può fare”, “Salirò”, “Sono solo parole”, “Rolls Royce”
Rancore con Dardust e la rappresentante di lista – “Luce”
Riki con Ana Mena – “L’edera”

NEW RADIO NETWORK SBARCA NEL DAB+: ARRIVA LA RIVOLUZIONE DIGITALE

UNA DELLE STORICHE MA SOPRATTUTTO LONGEVE EMITTENTI RADIOFONICHE DELLA CAMPANIA SI CONFERMA AL PASSO CON L’EVOLUZIONE DELL’ETERE

Quarantadue anni ininterrotti di sacrifici e una passione smisurata per la radio. Dal 1976, anno della “rivoluzione” e soprattutto della liberalizzazione dell’etere fino all’estrema modernità dei giorni nostri. New Radio Network (già Radio Maddaloni International) sbarca dal mese di dicembre sul DAB+, il più evoluto ed internazionale dei sistemi di comunicazione e diffusione radiofonica. L’emittente cara all’infaticabile patron Vincenzo Di Nuzzo si conferma al passo con i tempi e con l’innovazione offrendo al proprio pubblico, già dalla fine di questo 2018, l’avanzatissimo sistema Digital Audio Broadcasting. Si tratta dell’inizio di una nuova era per le radio in possesso di questo sistema. Ancora una volta il mezzo di comunicazione più antico dell’universo media riesce a rinnovarsi, a cambiare pelle, ad essere al passo con i tempi senza mai perdere la sua magia e il suo inconfondibile stile. Il sistema DAB+ Digital Radio rappresenta una sorprendente esperienza multimediale che permette alla stessa New Radio Network di offrire nuovi servizi e una qualità di ascolto fatta di suoni puliti ed alta qualità. Una “rivoluzione digitale” che semplificherà la vita ai radioascoltatori dotati di queste nuove apparecchiature: infatti non occorrerà più ricordare la frequenza ma, basterà selezionare la stazione NEW RADIO NETWORK per entrare in diretta con il nuovo sistema di ascolto. Il sistema DAB+ Digital Audio Broadcasting è lo stesso utilizzato dai grandi network nazionali e come previsto dalla legge, dal 1° gennaio 2020 tutti i ricevitori radiofonici (domestici e installati sulle auto) dovranno avere la capacità di ricevere la radio digitale. Cosa significa in soldoni? Con la radio digitale sarà possibile viaggiare dalle Alpi alla Sicilia senza mai ri-sintonizzare e restando tranquillamente sintonizzati sulla stazione desiderata. Con il DAB+ c’è tutto il fascino e la modernità di seguire la propria radio ma con tanta qualità in più. Si tratta dell’ennesima evoluzione digitale che sbarca in casa New Radio Network. Da tempo l’emittente, senza mai tradire la storica diffusione in FM (89.8 in quasi tutte le provincie della Campania), ha ampliato la sua “voce” attraverso lo streaming del sito internet (newradionetwork.com) e l’APP ufficiale di scaricare gratis su AppleStore e GooglePlay. New Radio Network offre quotidianamente ai suoi radioascoltatori una ricchissima programmazione fatta di informazione (13 edizione di GR News Nazionale, 2 edizioni Regionali, rubriche di bellezza, tecnologia e cinema), musica, novità del mercato discografico, intrattenimento, grandi ospiti, approfondimenti di televisione e discografia, nuove leve della canzone. Il DAB+ rappresenta la classica ciliegina sulla torta per una delle più storiche e soprattutto longeve emittenti radiofoniche della Campania.