Chi siamo

Da oltre quarant’anni punto di riferimento a Caserta e in Campania della radiofonia. Grande musica e coinvolgimento gli elementi irrinunciabili del palinsesto. Dodici edizioni giornaliere dedicate alle news, approfondimenti, possibilità di vivere grandi eventi della musica e dello spettacolo, informazione e una sterminata galleria musicale. Il tutto condito, oggi come ieri, dalla simpatia e dall’intrattenimento delle nostre Voci alla Radio!

New Radio Network ha compiuto 40 anni…Più precisamente li compie la sua illustre madre: Radio Maddaloni International, un’emettente che ha scritto il suo nome nella storia della radiofonia nazionale. RMI la trovate in tutti i libri e saggi che parlano di “rivoluzione mediatica”, che parlano di un anno simbolo: il 1976!! (vedi foto a sinistra tratta dalla libro: “Storia della Radio TV”).

Nel 1976, infatti, arrivò, la decisiva, sentenza della Corte Costituzionale: venne liberalizzata la trasmissione via etere in ambito locale. Le radio libere ebbero così copertura legale; da allora poterono moltiplicarsi su tutto il territorio nazionale. Il fenomeno fu considerato, inizialmente, più come una moda temporanea che come un’evoluzione del modo di concepire la radiofonia in Italia, ma nel tempo molte emittenti dimostrarono di poter competere qualitativamente con le emittenti pubbliche. In pochi anni l’emittenza radiofonica privata si impose non più come alternativa all’emittenza pubblica, ma come principale fucina di idee e di professionisti (disc jockey e tecnici) con capacità professionali sempre maggiori. Questo regime di concorrenza giovò anche alla stessa RAI, che si vide costretta a puntare su trasmissioni innovative e mirate che difficilmente avrebbero avuto modo di essere realizzate senza lo stimolo della concorrenza.

Così anche a Maddaloni, quarantamila abitanti nell’entroterra della provincia di Caserta, poté fregiarsi della sua radio cittadina. Radio Maddaloni International nacque come nacquero tutte le radio rivoluzionarie di quel periodo: grazie ad un gruppo di pazzi, secondariamente noti come soci fondatori. Ragazzi con la passione per la musica, in una Regione dove la musica è una seconda pelle. Quattro dischi, un mini appartamento, due paia di cuffie e tanta voglia di sognare. I primissimi strumenti tecnologici per diffondere, o meglio, per gridare alla città che c’era qualcosa di nuovo in giro. Quanto sarebbe durato quel sogno? Oggi lo possiamo dire: quattro decenni, otto lustri, chilometri di nastri, migliaia di ore di trasmissione e le musicassette che diventavano LP, gli LP che diventavano CD, i CD che diventavano file

40 di radio… 40 anni di dirette spericolate utilizzando gli strumenti più impensabili, al freddo e al sole, rincorrendo il passaggio del Giro d’Italia o le dichiarazione del politico nazionale in visita in città. 40 anni di musica al passo con i tempi, di ospiti, di mode che cambiano, di stelle che nascono e tramontano, di commenti, di spettacolo, di teatro, di coinvolgimento e speriamo di tanta compagnia. 40 anni di sogni, di speranze. 40 anni di una radio con un gran motore che ha sempre cercato di innovare e rinnovarsi. 40 anni più uno…