CHIEDI CHI ERANO GLI STADIO….CURRERI & CO. TRIONFANO A SANREMO CON IL BRANO SCARTATO UN ANNO FA. ASCOLTA L’AUDIO

PER LA BAND EMILIANA QUATTRO PREMI SU CINQUE (ANCHE TROFEO RADIO-TV, PREMIO BIGAZZI PER MUSICA E TESTO E LA SERATA DELLE COVER). LA SORPRESA E’ IL SECONDO POSTO DELL’INTENSA MICHELIN E IL QUARTO DI RUGGERI. SUL PODIO ANCHE I FAVORI CACCAMO-IURATO. SETTIMO CLEMENTINO, NONO ROCCO HUNT. IL FESTIVAL DEI GRANDI ASCOLTI CHIUDE CON L’EMOZIONE DI RENATO ZERO. 

 

Oggi è la Festa degli innamorati….ed è la nostra festa, perché noi siamo innamorati della musica“. Sudato, con la voce rotta dall’emozione ed ancora incredulo, Gaetano Curreri stringe dalle mani la statuetta della vittoria. Dopo 35 anni intensi e vissuti a 360°, arriva la consacrazione al Festival di Sanremo, palco sempre ostico alla band emiliana. E’ “Un giorno mi dirai” la canzone vincitrice della 66esima edizione del Festival di Sanremo. Nel Sanremo dei nastrini arcobaleni e delle Unioni Civili, trionfa il brano di un papà che dialoga con la figlia. Gli Stadio, dopo il grande successo ottenuto nella giornata delle cover con “La sera dei miracoli“, in un duetto virtuale con Lucio Dalla, conquistano il primo posto seguiti dalla giovanissima Francesca Michelin (“Nessun grado di separazione“) mentre sul gradino più basso del podio ci sono Giovanni Caccamo e Debora Iurato con la loro “Via da qui“. Curiosità su questa vittoria che ha messo tutti d’accordo (un pò come accadde con Roberto Vecchioni nel 2011): il testo del brano venne scartato un anno fa da Carlo Conti (ma la musica era totalmente diversa) e la vittoria arriva nel giorno di San Valentino, giorno della scomparsa di Marco Pantani, il campione al quale gli Stadio sono particolarmente legati (“E mi alzo sui pedali” la canzone dedicata al ciclista romagnolo). L’ultima serata del Festival di Sanremo si apre con il ripescaggio a sorpresa (ma meritato) di Irene Fornaciari. L’emozione forte è ovviamente quella che si espande con l’arrivo di Renato Zero, da un pò di tempo lontano dalle scene. Un viaggio orchestrale tra i successi di una carriera segnata da diversi fasi e momenti personali conclusasi con l’esecuzione del nuovo singolo, “Gli anni miei raccontami” che fa da prologo all’album “Alt” in uscita l’8 aprile. Toccante il messaggio lanciato alle istituzioni, di dare la possibilità ai giovani di poter studiare la musica. Un pallino iniziato ai tempi di “Fonopoli”, progetto mai sorto, forse unico cruccio per il re dei sorcini oggi molto più Fiacchini che Zero.

Applausi e consensi per il Premio della Critica “Mia Martini” conferito a Patty Pravo, sentenza nell’aria già alla vigilia di questo Festival. Cinquant’anni di carriera festeggiati con un riconoscimento prestigioso. Un è stato un regalo. La “Divina” ci ha messo classe e bravura nell’interpretare “Cieli immensi” di Zampaglione. Un pochino penalizzati rispetto alle previsioni i “fratelli rap” Clementino e Rocco Hunt rispettivamente al settimo e al nono posto. Forse il big match Juve-Napoli ha spostato un pochino l’attenzione dei fans. Dodicesimo posto per Elio e Le Storie Tese saliti sul palco in versione Kiss. Il terzo tentativo del gruppo non ha più sortito quell’effetto di coinvolgente novità verificatosi nel 1996 e nel 2013. Grandissimo quarto posto per Enrico Ruggeri, finalmente ritornato alle posizioni che gli competono con “Il primo amore non si scorda mai”. Altri riconoscimenti: Premio Bardotti per il miglior testo a Francesco Gabbani e Fabio Ilacqua per “Amen”. Premio Bigazzi per miglior musica e testo agli Stadio, così come il Premio delle Radio-Tv. Per Curreri e soci il Festival 2016 si chiude con quattro premi su cinque. Non una rivincita ma una bella soddisfazione. Va in archivio il Festival dei grandi ascolti con due campioni assoluti: Carlo Conti e Virginia Raffaele. Il giudizio passa subito al mercato discografico e alle radio. Saranno loro gli arbitri decisivi per decretare il vero successo e constatare quanto “durerà” questa edizione. Il Festival si è svecchiato, ma non si è svenduto. La vecchia guardia (Stadio, Ruggeri e Pravo), ha tenuto a bada i nipotini dei talent. Per gli Stadio il dopo Festival è già partito con il nuovo album, “Miss Nostalgia”, un tour che prosegue work in progress e la quasi certa partecipazione, a maggio, all’Eurosong Contest di Stoccolma. Chiedi chi erano gli Stadio…..vi risponderanno oltre trent’anni di carriera, canzoni memorabili, David di Donatello, Nastri d’Argento, colonne sonore, collaborazione, grandi pezzi scritti per i “colleghi” e quell’eterno afflato con Vasco e Lucio….

servizio a cura di Vincenzo Lombardi – foto di Vincenzo Nicolello & Carlo Capodanno

ASCOLTA L’AUDIO DEL DOPO VITTORIA DEGLI STADIO

 

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