COMPLIMENTI SIGNOR BAGLIONI: SANREMO 2019 E’ IL FESTIVAL DEL CORAGGIO. ECCO IL CAST!

VOCI DELL’ERA DIGITALE, RAPPER E SCENA “INDIE”: IL 69° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA NASCE CON UNA PICCOLA RIVOLUZIONE. CRISTICCHI E SILVESTRI SONO TANTA ROBA, PAOLA TURCI, ARISA E LA TATANGELO LE “DONNE DELL’ARISTON”. TORNANO IL VOLO E NEK. PATTY PRAVO IN COPPIA CON BRIGA. EINARI E MAHMOOD I DUE GIOVANI PROMOSSI TRA I CAMPIONI. NINO D’ANGELO FESTEGGIA 40 ANNI DI CARRIERA CON LIVIO CORI: E SE FOSSE LUI LIBERATO??

 

Con un anno di ritardo il “dittatore artistico” compie la sua rivoluzione al Festival. È il Sanremo che il buon Claudio Baglioni aveva già sognato per la scorsa edizione ma, i tempi ristrettissimi e una buona dose di scetticismo da parte di alcuni artisti non aveva reso possibile la sua composizione. Il 69° Festival della Canzone Italiana è realmente un qualcosa di nuovo da una quindicina di anni a questa parte.

C’è tantissima “meglio gioventù” della nostra canzone che va ad intrecciarsi con leoni e regine di abituale frequentazione all’Ariston e dintorni. La notizia ufficiale è che a tutta la discografia è tornata a credere e innamorarsi del caro vecchio Festival. Artisti impensabili fino a qualche stagione fa e con percorsi musicali diametralmente opposti alla tradizione canora festivaliera accettano la sfida con l’evento nazional-popolare per eccellenza. In questo preciso contesto si spiegano le presenze “indie” come Zen Circus, Motta, Ghemon, in parte, Ex Otago. La nuova generazione digitale che nasce nella rete e si spande nei download si completa con Achille Lauro, rapper romano, Federica Carta in coppia con il fido Shade e soprattutto con i Boomdabash dominatori assoluti di premi e classifiche nelle ultime stagioni. I Boomdabash che ritrovano sul palco di Sanremo proprio quella Loredana Bertè, “featuring” d’eccezione di quella “Non ti dico no”, brano più trasmesso dell’etere nel 2018. La quota giovane si rafforza con Enrico Nigiotti, Irama e Ultimo tutti abbastanza previsti alla vigilia. Vincitori e vinti che hanno spesso intrecciato il proprio cammino con quello di Sanremo vanno a completare il mosaico: Francesca Renga che ritrova all’interno della kermesse l’amico Nek (un anno di successi in tour in trio con Max Pezzali), Arisa che al Festival ha fatto di tutto (vittoria tra i Giovani, i Campioni, ha presentato con Carlo Conti e ha portato un brano-gioiello come “La Notte“).

Simone Cristicchi e Daniele Silvestri sono tanta roba ma, soprattutto qualità. I ragazzi de “Il Volo” tornano per festeggiare dieci anni di clamorosi successi nel mondo. Meritato il palcoscenico anche per i Negrita che nel 2019 festeggiano venticinque anni dal primo album e possono vantare un’esperienza live come pochi. Di Loredana Bertè abbiamo già detto (meritatissimo il suo ritorno all’amato/odiato Festival), Paola Turci ed Anna Tatangelo avranno il compito di portare all’Ariston, oltre che la voce, bellezza, grinta, fascino e portamento. Due coppie tutte da scoprire completano il quadro. In comune hanno la storia che si fonde con la nuova scena, la tradizione a cinque stelle che incontra l’innovazione. Nostra Signora Patty Pravo si presenta con Briga (un pochino perso nei meandri della musica dopo il botto ad “Amici” di qualche stagione fa), mentre Nino D’Angelo (quarant’anni di carriera che andavano festeggiati in un’adeguata cornice) si presenta con l’attore-rapper Livio Cori che quasi tutti associano a Liberato, il cantante napoletano dall’identità misteriosa.

Sanremo rappresenterebbe un botto clamoroso per gettare la maschera. A loro si aggiungono i due nomi vincitori di “Sanremo Giovani”: Einar Ortiz e Mahmood, due voci molto convincenti e non sprovvedute. Uno nato a Santiago di Cuba, l’altro italo egiziano. Due figli della nuova Italia. Nomi rassicuranti legati alla tradizione, nomi social e web, nomi da televoti, ridotte al minimo la presenza dei reduci da “talent”: complimenti Signor Baglioni, il suo è un Festival coraggioso ed innovativo. Rivoluzionario? Lo scopriremo tra qualche mese. Ora è tempo di primi commenti, totonomi sui presentatori e dei tanti gossip che ci condurranno alla settimana liturgica della canzone italiana (dal 5 al 9 febbraio). servizio a cura di Vincenzo Lombardi

ARTISTI E BRANI IN GARA:

GHEMON – Rose e viola

IL VOLO – Musica che resta

MOTTA – Dov’è l’Italia

NEK – Mi farò trovare pronto

ULTIMO – I tuoi particolari

IRAMA – La ragazza con il cuore di latta

LOREDANA BERTE’ – Cosa ti aspetti da me

ANNA TATANGELO – Le nostre anime di notte

ZEN CIRCUS – L’amore è una dittatura

SIMONE CRISTICCHI – Abbi cura di me

PAOLA TURCI – L’ultimo ostacolo

FEDERICA CARTA E SHADE – Senza farlo apposta

PATTY PRAVO E BRIGA – Un po’ come la vita

DANIELE SILVESTRI – Argento vivo

EX OTAGO – Solo una canzone

ACHILLE LAURO – Rolls Royce

ARISA – Mi sento bene

NINO D’ANGELO e LIVIO CORI – Un’altra luce

BOOMDABASH – Per un milione

FRANCESCO RENGA – Aspetto che torni

ENRICO NIGIOTTI – Nonno Hollywood

NEGRITA – I ragazzi stanno bene

EINAR ORTIZ – VINCITORE PRIMA PUNTATA “SANREMO GIOVANI”

MAHMOOD – VINCITORE SECONDA PUNTATA “SANREMO GIOVANI”

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