DA IDRAULICO ALL’OSCAR: ADDIO A JOE COCKER, VOCE GRAFFIANTE DEL GRANDE ROCK

Lutto nel mondo della musica. Joe Cocker è morto. Il cantautore di Sheffield aveva 70 anni e da oltre quarant’anni calcava i palchi di tutto il mondo. Secondo quanto riportato dal suo agente, Barrie Marshall, Coker è morto a causa di una “malattia sconosciuta: Era semplicemente unico, lascia uno spazio impossibile da riempire nei nostri cuori”.

Nato a Sheffield il 20 maggio 1944, Joe Cocker raggiunge il successo grazie a una cover dei Beatles, “With a Little Help from My Friends” dall’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Con lui, alla chitarra c’era Jimmy Page. Nel 1969 canta a Woodstock, e la sua interpretazione del brano di Leon Russell “Delta Lady” è un nuovo successo. Ma è nel 1970, con la sua versione live di “The Letter dei Box Tops“, che raggiunge la Top Ten Usa. All’inizio degli anni settanta la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol; Cocker ritorna però prepotentemente a scalare le classifiche nella seconda metà degli anni ottanta, con la sua versione di “You Can Leave Your Hat On“, scritta da Randy Newman, dal film “Nove settimane e ½“, che lancia a livello mondiale due sexy star come Kim Basinger e Mickey Rourke. Cocker ha stregato diversi cantautori italiani. Oltre Zucchero, con Eros Ramazzotti nel 1998 aveva cantato ‘That’s All I Need to Know‘, nell’album ‘Eros live’. Grandissimo il cordoglio ‘artistico’ sui social networkl

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