IL REGGAE A COLORI DI VALERIO JOVINE: “LA MIA MUSICA…MADE IN SUD”! – GUARDA IL VIDEO

VENT’ANNI DI CARRIERA, MILLE ESPERIENZE E COLLABORAZIONI, IL SOUND NEWPOLITANO CHE RACCONTA LA CITTA’…SEMPRE ATTRAVERSO UN MESSAGIO POSITIVO. PRESTO IL NUOVO ALBUM DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLA COLONNA SONORA DI “VITA CUORE BATTITO”

E’ cresciuto a pane e 99Posse. Il fratello Massimo, infatti, è storico componente della band nata ad inizio anni Novanta nella periferia napoletana e capace di creare un caso inedito e forse mai più ripetuto nelle classifiche discografiche. Quel “Curre curre uagliò”, tanto caro a Luca Persico e compagni è diventata la sua colonna sonora. Valerio Jovine, infatti, di strada ne ha fatta davvero tanta. Creando, sperimentando, passando da mille serate live agli album da solista, le collaborazioni nate sotto il segno del reggae/funky, passando per l’applaudita e significativa partecipazione a “The Voice”, il talent show di RaiDue. Oggi Valerio Jovine è una realtà della scena newpolitana e dopo vent’anni lo sfondo si ripete. Anche lui come il fratello parte da Napoli alla conquista dei meritati prosceni, dove testi e musica sono protagonisti assoluti. Nel 2015 il suo album, “Parla più forte”, settimo disco di Valerio, promosso attraverso la canzone “Vivo in un reality show”, manifesto che esorta a sopravvivere alla fine apparente di ogni spettacolo, perché la vita in fondo è uno show infinito e reale che deve andare comunque avanti. Un album che spazia fra vari generi musicali. Si intravedono suini rock e dubstep, ci sono l’R’n’B e il funky, l’hip hop, il tutto supportato dall’immancabile struttura reggae che strizza l’occhio al pop. Jovine è intervenuto ai microfoni di New Radio Network nel corso di “Fuori Programma”, l’appuntamento condotto da Gigi Iazzetta.

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  • Valerio in vent’anni la tua linea guida è stata sempre quella di parlare di tematiche vicino alla realtà e soprattutto al sociale

Più che altro questo aspetto rappresenta il fondamento del mio modo di fare musica. Se non avessi qualcosa di sensato da dire, credo mi passerebbe la voglia di comporre. Il mio obiettivo è di riuscire a fare musica dai toni distensivi, ma capace anche di far pensare. Il primo ad emozionarsi devo essere io!

  • Quello di Valerio Jovine è un reggae a colori?

Certamente. Una canzone può partire anche da un pensiero negativo, poi attraverso la mia musica cerco di arrivare al lato positivo, cerco di far capire che è possibile vivere in questo mondo in maniera migliore. Alle volte anche un ritornello può cambiarti la giornata. Sono consapevole del fatto che le cose che faccio arrivano soprattutto ai giovani ed è proprio a loro che cerco di far recapitare un messaggio di positività”.

  • Il pubblico, infatti, ti ama tantissimo e lo ha dimostrato durante l’avventura a “The Voice”…

Più che un avventura – sorride Valerio Jovine – è stata un’autentica sfacchinata. Durante la settimana in giro a fare concerti, poi nel weekend ci dedicavamo al talent di RaiDue dove, voglio essere sincero, non è che abbia fatto quello che mi riesce meglio. La maggior parte delle cose portate in scena, sono state delle cover. Anche in questo caso ci ho messo tanta passione, quasi come fossero state canzoni mie. Il pubblico, e specialmente i napoletani, hanno apprezzato…

  • Con i ragazzi di “Made in Sud”, ormai c’è un legame fortissimo. Prima l’esperienza di “Me so’ scetat’ e tre”, poi la colonna sonora di “Vita Cuore Battito” degli Arteteca”

Diciamo che questo è stato un film fortunato per tutti, nato sotto una buona stella… Oltre alla canzone portante, “Un motivo non c’è”, ci sono altri miei otto pezzi presenti nella pellicola. Il disco è nato molto prima del film e dato l’ottimo rapporto che da sempre ci lega, decisi di farlo ascoltare a Nando Mormone, il produttore di “Made in Sud”. Nemmeno un paio di giorni e ricevetti la sua telefonata. Ricordo ancora le parole: “Valerio, praticamente questo non è un disco…è la colonna sonora del mio nuovo film!”. Nando è una persona con l’occhio lungo ed anche stavolta aveva ragione. Comunque con tutto “Made in Sud” c’è un rapporto fantastico. Recentemente ho anche collaborato all’album dei Sud58. Anzi – continua Jovine – voglio dare una piccola anteprima agli amici di New Radio Network: anche il mio prossimo album sarà in collaborazione con la “Tunnel Produzioni”. Sentire vicino gli altri aspetti artistici, le altre contaminazioni della mia città è per me una cosa fondamentale. La mia musica nascerà sempre a Napoli, non posso immaginare posto diverso….

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