SORPRESA, VINCE FRANCESCO GABBANI, MA NON CHIAMATELA CANZONE FACILE. FESTIVAL DEI RECORD, TRIONFO CARLO CONTI

Tre anni trionfali per Carlo Conti. Chi verrà dopo di lui dovrà convivere con un’eredità difficilissima. Sanremo 2017 si chiude tra gli applausi per il podio finale. Il secondo posto di Fiorella Mannoia, il terzo di Ermal Meta. Basta con la cantilena dei ragazzi usciti dai talent: nelle ultime edizioni hanno vinto Vecchioni, Stadio e Gabbani: gente non proprio da “X Factor” ed “Amici”. Ultima puntata con oltre 13 milioni davanti alla TV e 54,3% di share. Tutti i verdetti…

Premessa inevitabile a luci spente sulla 67° edizione del Festival di Sanremo: è il trionfo senza scuse di Carlo Conti. Un giudizio che comprende non solo l’appuntamento appena andato in archivio e condotto in maniera impeccabile con Maria De Filippi, (eccellente professionista che ci ha risparmiato la tradizione delle vallette e delle bonazze che si incartano e si impaperano sul palco dell’Ariston…), ma che tiene conto dell’intero triennio portato avanti dal conduttore e direttore artistico toscano. Ascolti e share straordinari, ricavi importanti per mamma Rai (quasi sette milioni di euro a Festival), belle storie e buone canzoni consegnate all’albo di Sanremo. Moltiplicare un successo per tre anni consecutivi era una missione che da tempo non si riusciva a raccontare. Ci sono stati buoni Festival, altri davvero mediocri. Ci sono stati padroni di casa che hanno lasciato il segno per una stagione (Morandi e Fazio su tutti), ma che non sono poi riusciti a ripetersi. Ci sono state conduzioni all’altezza (Bonolis), altre troppo legate alla tradizione. Carlo Conti, pur dando vita ad alcune scelte non troppo esaltanti,  ha mantenuto alto ed appassionato il livello per…TRE ANNI! Sarà difficile sostituirlo (al momento pare che la sua corsa sanremese sia finita, ma attenzione ai colpi di scena), sarà pressoché impossibile per chi verrà dopo di lui, convivere con un’eredità così pesante.

Gabbani Premio

Detto questo… FRANCESCO GABBANI vince la 67° edizione del Festival della Canzone Italiana. Come spesso accade (per fortuna), pronostici non rispettati e il discorso-tormentone dei giovani cantanti usciti dai talent ‘aiutati’ dal televoto e dai social che va a farsi benedire. Chi commenta il Festival deve necessariamente trovare qualcosa di originale da dire per il futuro. Nelle ultime sei edizioni hanno vinto, con merito e consensi, ROBERTO VECCHIONI, gli STADIO e lo stesso GABBANI: artisti non proprio da “Amici” ed “X Factor”.

Vittoria a sorpresa e costruita durante la settimana sanremese. Il primo ascolto delle canzoni può creare una linea-guida, ma poi tra palco, promozione e trovate collaterali, tutto può cambiare. Ed infatti il cantante toscano piazza un ‘bis’ che lo consegna alla storia. Vittoria un anno fa tra i giovani con il tormentone di “Amen”, successo a sorpresa adesso tra i Big, con un brano che già vola nell’airplay radiofonico. La sua scimmia e i suoi maglioncini colorati hanno immediatamente creato un grande feeling con il pubblico. I Festival di Sanremo si vincono anche cosi. Una canzone “Occidentali’s Karma”, apparentemente leggera e frivola, di quelle che non ti fa pensare alla marea di problemi quotidiani. Non è proprio così. Dietro al balletto con la scimmia, alla simpatia di Gabbani, al testo che si ispira a Battiato, ai “selfisti anonimi”, a “piovono gocce di chanel” e “comunque vada panta rei e singing in the rain”, c’è in realtà una dura ironia alla società che spesso vuole ispirarsi al mondo orientale. La “scimmia nuda” diventata partner sul palco di Sanremo, è fortemente ispirata allo studio del famoso zoologo Desmond Morris, che ha lungo studiato le scimmie relazionandole con l’uomo. Un uomo che per quanto cerchi di ignorare l’eredità del passato, l’uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori.

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Vola Gabbani in un podio che ha regalato solo applausi ed ha chiuso Sanremo 2017 senza polemiche. Secondo posto per la stra-favorita FIORELLA MANNOIA che con “Che sia benedetta”, ha aggiunta un’altra perla alla sua carriera. Per lei anche il premio del miglior testo dedicato alla memoria di “Sergio Bardotti” e il premio della Sala Stampa “Radio-Tv Lucio Dalla”. Consacrazione anche per ERMAL META, anche lui un anno fa tra i Giovani con Francesco Gabbani. Dopo una pioggia di successi scritti per gli altri, il cantautore di origini albanesi, è tra i grandi protagonisti di questo Festival: terzo posto, vincitore della serate delle cover con “Amara Terra Mia” di Domenico Modugno, vincitore del prestigioso Premio della Critica, “Mia Martini”. La sua “Vietato Morire”, tratta il tema della violenza sui minori. Anche per lui un grande futuro davanti. Ad ALBANO (insieme con il Maestro Alterisio Paoletti), il premio per il miglior arrangiamento grazie al brano “Di rose e di spine”. Il terzo Festival di Carlo Conti merita menzioni anche per altri artisti che escono con il sorriso da questo Sanremo: la rinascita meritata di Michele Bravi (fino all’ultimo secondo in corsa per il podio), lo splendore di Paola Turci (quinto posto), dalla quale ora si attende una grande seconda parte di carriera. Elodie, Samuel e Fabrizio Moro hanno confermato il loro potenziale. In particolare gli ultimi due, ormai nomi di peso della discografia. A loro, ovviamente, si aggiungono LELE (vincitore Nuove Proposte), MALDESTRO (Premio della Critica “Mia Martini” – Nuove Proposte) e TOMMASO PINI (Premio Sala Stampa Radio-TV “Lucio Dalla” – Nuove Proposte)

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Con Zucchero ed Alvaro  Soler ad illuminare la grande festa finale dell’Ariston e Maurizio Crozza che si materializza sul palco, si chiude Sanremo 2017. Si chiude per quanto concerne il tradizionale spettacolo che va in onda dalla Riviera dei Fiori. Ora inizia il vero Sanremo. Quello delle radio, dello streaming, dei download, dei concerti, dei passaggi airplay e di tutte le congiunture che determinano le classifiche del terzo millennio. La prova più difficile per Carlo Conti e Maria De Filippi, dopo i trionfi Auditel. Le canzoni e gli album di questo Festival saranno veramente piaciute? Il pubblico uscirà di casa per comprare un biglietto ed andare ai live degli artisti che per una settimana sono stati protagonisti assoluti della macchina mediatica? Le prossime settimana saranno indicatore senza sconti e favoritismi per nessuno. Sanremo (città e Festival) chiudono un triennio favoloso. Sarà importante non disperdere quanto costruito. Nonostante tutto la kermesse canora è un patrimonio dello spettacolo italiano

servizio a cura di Vincenzo Lombardi – foto esclusive di Carlo Capodanno

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