TUTTE LE DONNE DI MAURIZIO DE GIOVANNI: “SONO IL MOTORE DEI MIEI ROMANZI. CHE ATTESA PER LA NUOVA SERIE DEI BASTARDI…”

“SARA AL TRAMONTO” E’ IL SUO NUOVO ROMANZO IN ATTESA CHE TORNINO SU RAIUNO I NUOVI EPISODI CON PROTAGONISTA L’ISPETTORE LOJACONO INTERPRETATO DA ALESSANDRO GASSMAN. ABBIAMO INCONTRATO IL RE DELLE CLASSIFICE DI LIBRI DURANTE LA TREDICESIMA EDIZIONE DEL “FESTIVAL DELLA LINGUA” DI CAPUA. E SU CARLO ANCELOTTI NUTRE UNA SPERANZA…

Da sempre racconta una Napoli lontana dai luoghi comuni negativi che la circondano. I principali protagonisti dei suoi romanzi sono quasi sempre silenziosi e poco inclini al mettersi in mostra. Le vicende dei suoi romanzi sono incastrate in location che esaltano la grande bellezza e lo sconfinato patrimonio artistico del capoluogo partenopeo. Lui è Maurizio De Giovanni, 60 anni compiuti lo scorso marzo, da oltre dieci anni “Re” incontrastato delle classifiche di vendita. Un concorso a carattere regionale lo mette in evidenza nel 2005 e da allora è un susseguirsi inarrestabile di successi con i suoi amatissimi gialli/noir. Un successo che ha le sembianze di due uomini di Stato. Il Commissario Ricciardi (12 libri e una striscia a fumetti) e l’Ispettore Lojacono (8 libri e la bellezza di Alessandro Gassman in TV). Due uomini di Stato spesso fuori dai rigidi schemi e dai classici protocolli. Due personaggi nei quali è racchiuso gran parte del successo di Maurizio De Giovanni, sbarcato nel piccolo schermo con i suoi “Bastardi di Pizzofalcone”, grande successo Rai (7 milioni di spettatori a puntata con cast che oltre a Gassman vede le presenze di Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Tosca D’Aquino, Carolina Crescentini, Antonio Folletto), con seconda stagione prevista ad ottobre come uno degli appuntamenti più importanti del palinsesto di RaiUno.

L’estate di Maurizio De Giovanni, però, si chiama “Sara al tramonto”, il nuovo romanzo edito da Rizzoli, presentato nel corso del Festival Il Luogo della Lingua” che si svolge a Capua da tredici anni. Uno degli appuntamenti più importanti della cultura e della letteratura, cresciuto grazie alla caparbietà e alla passione di Giuseppe Bellone, il direttore artistico dell’evento che coniuga il mondo dei libri con la musica, la poesia e l’enogastronomia. Sara al tramonto” è un romanzo che presto potremmo vedere uscire dalle pagine del libro e vedere materializzarsi in televisione oppure al cinema. Due mondi differenti, ma che lo stesso De Giovanni afferma di rispettare con tutti i pregi e difetti. Il romanzo vede come protagonista chiave una poliziotta in pensione, riservata e con un grande dolore nel cuore. Abilissima nel leggere nei pensieri di chi ha di fronte, ama vivere nell’anonimato ma, una serie di coincidenze la costringeranno a rientrare in gioco ed indagare su un omicidio. Accolto da Christian Coduto, Maurizio De Giovanni si è intrattenuto ai microfoni di New Radio Network, parlando della sua ultima fatica editoriale, del ritorno dei “Bastardi” in televisione ed ovviamente non dimenticando di dedicare un pensiero al suo grande amore: il calcio con conseguente passione incondizionata per il Napoli che si appresta ad aprire il nuovo corso firmato Carlo Ancellotti.

  • Maurizio, “Sara al tramonto” è senza dubbio una storia particolare

Un romanzo non consapevole. C’erano altre idee, poi c’è stato questo incontro fortuito per strada. Un sabato notte incrocio questa figura femminile molto anonima, i capelli non tinti e senza trucco. “Sara al tramonto” è un incontro. Quando è la storia stessa a cercare lo scrittore e non viceversa. Sono davvero soddisfatto di questo lavoro”.

  • Quanto sono importanti le donne per Maurizio De Giovanni?

Per uno che scrive di passioni, le donne sono imprescindibili. Le donne sono depositarie delle passioni e delle emozioni. Scrivere di delitti senza pensare alle donne è pressoché impossibile. Le donne sono sempre state la parte centrale della mia scrittura”.

  • I Bastardi di Pizzofalcone”, un successo da grande pubblico. Spesso le trasposizioni dalla carta stampata allo schermo deludono le aspettative. Con Alessandro Gassman e compagni come è andata?

Iniziamo col dire che sono due linguaggi diversi. La stessa storia che prende più di una destinazione. Nella serie TV ho visto molte cose belle e migliorate rispetto ai libri, altre contesti, invece, non mi hanno convinto del tutto. Personalmente – spiega Maurizio De Giovanni – sono molto contrario ai paragoni. Libri, cinema, TV e teatro hanno di base grandi differenze. Un pò come le fragole e le patatine: due cose buone da mangiare, ma assai diverse…”

  • Intanto cresce l’attesa per la nuova serie dei “Bastardi”. Cosa vedremo?

Vedremo la trasposizione di tre racconti: “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir”. Poi ci saranno tre racconti inediti scritti in esclusiva per questa seconda stagione che mi auguro possa regalare a tutti grandi soddisfazioni. Non nascondo che anche io sto vivendo con grande attesa la messa in onda”.

  • Il suo rapporto con Alessandro Gassman inizia a teatro con la messa in scena di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Il teatro è principalmente un lavoro di equipe, dove uno scrittore deve presto capire che non è l’unico timoniere. Quando scrivi un romanzo rispondi solo a te stesso e ti sente gratificato sin da subito. Il lavoro di squadra ti rafforza e per certi versi risulta molto complementare”.

  • Il suo amato Napoli. Chiusa l’era Sarri, inizia quella di Ancelotti. Cosa si aspetta?

Sarri è un mio grande amico, oltre ad essere una persona meravigliosa. Gli auguro ogni bene. Ancelotti non lo conosco personalmente, ma conosco la sua storia e i suoi mille successi. Il suo è un profilo vincente. Speriamo soprattutto che la scia di trofei possa continuare sulla panchina azzurra”.

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