ULTIMO DIVENTA PRIMO E VINCE TRA I GIOVANI. META E MORO VERSO LA VITTORIA. FINALE CON LAURA PAUSINI

VINCE IL ‘NIPOTINO’ DI FABRIZIO MORO. PREMIO DELLA CRITICA “MIA MARTINI” A MIRKOEILCANE, PREMIO “LUCIO DALLA” AD ALICE CAIOLI. CLAUDIO BAGLIONI HA VINTO LA SUA SFIDA TRA LO SCETTICISMO GENERALE. GRANDI ASCOLTI E MARATONE SHOW IN TV. LAURA PAUSINI “REGINA” DELLA FINALISSIMA. CI SONO ANCHE FIORELLA MANNOIA E IL TRIO NEK-RENGA-PEZZALI. RITORNA FIORELLO??

Tutti in attesa di consacrare Ermal Meta e Fabrizio Moro come vincitori di questo 68° Festival della Canzone Italiana, con Lo Stato Sociale a rivoluzionare il secondo posto e uno tra Ron e il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico a contendersi la terza posizione. Vibrazioni, Barbarossa e Annalisa le possibili sorprese che potrebbero inserirsi nel complicato gioco delle classifiche. All’ultimo giro entra in gioco il televoto, oltre alla Giuria degli Esperti e la Sala Stampa Ariston, che potrebbe stravolgere un pochino un quadro che appare già abbastanza delineato. Si presenta così Sanremo 2018 all’ultimo appuntamento televisivo dopo una settimana di giostra impazzita tra polemiche, sostituzioni, squalifiche mai arrivate, ospiti posticipati, ma soprattutto grande spettacolo. A vincere, prima dell’ultima serata di un Festival premiato da ottimi ascolti (non era affatto facile dopo il triennio di Carlo Conti), è sicuramente Claudio Baglioni. Le sue maratone televisiva da “tutti insieme appassionatamente” sono stati esaltanti momenti di televisione, forse con troppe autocelebrazioni da parte del direttore artistico, ma sicuramente gradevoli. Ne è testimonianza la serata dei duetti che ha, in molti casi, dato nuovi ed esaltanti spunti ai brani dei BIG. Ne hanno giovato, sicuramente, Luca Barbarossa (con Anna Foglietta), Diodato e Roy Paci con Ghemon, The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti e Le Vibrazioni con Skin. Non sono riusciti ad abbandonare la fascia rossa del basso gradimento Noemi, Renzo Rubino (bello il suo duetto con Serena Rossi), Nina Zilli e Mario Biondi.

Tutte canzoni non malvagie, ma che non hanno fatto scattare l’appeal con il pubblico nella settimana sanremese. Serata esaltante, resa emozionante dal Premio alla Carriera consegnato a Milva con il toccante messaggio letto dalla figlia. Le anime rock, Gianna Nannini e Piero Pelù, infiammano la platea con gli omaggi a Lucio Battisti, Pierfrancesco Favino è sempre più padrone del palco. Il Festival di Sanremo si avvia al passo d’addio con il tanto, troppo atteso arrivo di Laura Pausini, star incontrastata della finalissima. Momenti super pop con il trio Nek/Pezzali/Renga, il ritorno di Fiorella Mannoia un anno dopo il successo di “Che sia Benedetta”. Marchetta Rai affidata ad Antonella Clerici e  grande curiosità per un ritorno di Fiorello (forse in collegamento??). E’ l’ultimo atto del cerimoniale, ma Sanremo 2018 è stato un successo per tutti.

I VERDETTI DELLE NUOVE PROPOSTE – Il Festival, intanto, ha già i primi verdetti, ma soprattutto c’è già chi festeggia. Tra i favoriti della vigilia, strappa il primo posto tra i giovani Niccolò Moriconi, in arte Ultimo. 22 anni appena compiuti, formazione classica/hip hop. Ha studiato pianoforte al conservatorio, ma attraverso le rime ha sempre raccontato le storie di chi non ha voce. Il suo “Ballo delle Incertezze” è stato interpretato con quella grinta capace di arrivare al pubblico e superare avversari temibili come Mudimbi (terzo classificato), Lorenzo Baglioni ed Alice Caioli. Ultimo può considerarsi un ‘nipotino’ di Fabrizio Moro. Un’amicizia e una ammirazione che hanno portato Ultimo ad aprire spesso i concerti del cantautore romano. In occasione della vittoria nelle Nuove Proposte è uscito l’album “Peter Pan” è i suoi concerti di primavera a Roma e Milano stanno facendo registrare ottime vendite. Secondo posto per Mirkoeilcane con la sua canzone “Stiamo tutti bene” in stile Giorgio Faletti “Signor Tenente”. Mirkoeilcane ha completamente ribaltato la classifica che lo vedeva nelle ultime posizioni. Oltre alla piazza d’onore, per lui e la bella canzone sul dramma dell’immigrazione (in platea c’era il leader della Lega, Matteo Salvini), anche il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini”. Praticamente non c’è stata gara. Un plebiscito di voti da parte dei giornalisti per il cantautore romano. Alla siciliana Alice Caioli per Premio Radio-Tv “Lucio Dalla” per l’interpretazione del brano “Specchi Rotti”. L’augurio che Sanremo Giovani possa far nascere nuovi Gabbani, Arisa, Meta….

LE CLASSIFICHE: Alla finalissima si arriva così: BASSO GRADIMENTO per Decibel, Facchinetti/Fogli, Noemi, Renzo Rubino, Mario Biondi, Elio e Le Storie Tese, Nina Zilli. In MEDIO GRADIMENTO ci sono Le Vibrazioni, Annalisa, The Kolors, Avitabile/Servillo, Red Canzian, Lo Stato Sociale. In zona ALTO GRADIMENTO si affermano Max Gazzè, Luca Barbarossa, Giovanni Caccamo, Meta & Moro, Ron, Vanoni-Bungaro-Pacifico, Diodato & Roy Paci

servizio a cura di Vincenzo Lombardi – foto di Carlo Capodanno

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